Pianista italiana, ho scelto Basilea come città in cui coltivare la mia arte e dove vivere.
Il pianoforte accompagna la mia vita da quando avevo sei anni e rimane il fulcro della mia attività. La musica è il linguaggio più sincero attraverso cui posso rivelare me stessa e sul palco la mia vulnerabilità diventa un ponte per entrare in contatto con il pubblico.
Ogni concerto è per me un viaggio personale, pensato per trasmettere bellezza e poesia. Amo riscoprire compositori dimenticati e condividere le loro opere con il pubblico.
Trasmettere alle giovani generazioni il mio amore per la musica è una parte essenziale del mio lavoro. Accanto all’attività concertistica, mi dedico con impegno all’insegnamento e promuovo occasioni d’ascolto per bambini e famiglie, per far scoprire loro la bellezza della musica classica.
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Pensées Fugitives
Un album che assume la miniatura pianistica come forma privilegiata della transitorietà, della memoria e della visione interiore.
Attraverso un percorso che unisce autori e sensibilità differenti, il programma esplora l’idea del frammento musicale come luogo di rivelazione.
Intervista con Intelude
In questa intervista parlo della storia dietro Pensées Fugitives: delle scoperte che hanno accompagnato la nascita dell’album, del repertorio che amo riportare alla luce, dell’idea di fugacità che attraversa l’intero progetto.
E del perché questo album sia per me particolarmente speciale.


